Il Ravaldo 2017 piacevole , bevibile e territoriale

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Contro Natura

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Anche questa estate sarà una lunga corsa , come da molti anni a questa parte . Sarà necessario correre più forte dei funghi , delle muffe , dei virus , degli insetti , dei cinghiali , dei caprioli , degli storni , del caldo , della grandine , della vigoria delle viti , dei venti , di tutte le armi di cui la natura dispone   per cercare di distruggere il tuo lavoro . C’è poco da fare , la natura è contro di noi , in ogni istante , per ventiquattrore al giorno : vuole sempre riportare tutto all’origine . Per questo il vino , qualsiasi vino , dal Jakot al Castellino , dal Querciola al Tavernello , dal Ammàno al San Crispino , sarà sempre ed inevitabilmente un prodotto fatto contro natura .

Un po’ di Ravaldino anche a Marsiglia

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Terroirs d’Images è una bella mostra internazionale di fotografie sulla vigna e sul vino che quest’anno si svolge a Marsiglia ed inaugura proprio in questi giorni. Il tema di questa edizione è ” Le vin, la vigne et le sacrè ” e anche due nostre foto sono state selezionate dalla giuria internazionale e saranno esposte durante la manifestazione e poi durante le varie mostre itineranti in giro per la Francia. Insieme a Terroirs d’Images si svolge anche Oenovideo , una grande rassegna di film e documenatari sempre legati al vino e alla viticoltura . W la France , W Ravaldinò .

Il vino e l’esibizionismo social

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Hai visto su Féisbuc le mie bevute di ieri? Sono andato da Gigione Lo Zozzone e mi sono fatto una verticale di Monfortino dal ’53 al ’98”. “Eh, figo! Io invece ho appena messo su Instagram le foto della comunione di mia nipote, due Salon ’88, due Cristal ’92 e l’Oenothèque ’69 di mia suocera, da paura!”. “Cavolo, dell’88 io ho bevuto il Clos du Mesnil l’altra sera dal kebabbaro di via Fioravanti, hai visto sulla mia ultima story?”. “Pensa che da quel kebabbaro mi sono sparato un La Tâche ’47 ancora in gran forma, il dramma è che mi si era scaricato lo smartphone…” “Vabbe’, allora è come se non lo avessi bevuto”. Posso dirlo francamente, che mi sono rotta le balle di avere la bacheca intasata di Krug, Romanée Conti, Château Margaux e compagnia cantante? Pure la zia Peppina, ormai, mi snocciola le sue bevute di Grande Année, P2 e Belle Époque! Magari la mia è solo invidia, e neanche tanto sana. Però la faccenda inizia a irritarmi, deprimermi, e pure annoiarmi (non necessariamente in quest’ordine). Da un po’ di tempo a questa parte osservo un trend oscillante fra l’esibizionismo e il voyerismo, tra l’autocompiacimento e la masturbazione, che poco c’entra con la condivisione e con la comunicazione del vino. Saggiamente, l’amico Emanuele Giannone ha sentenziato “la comunicazione costa tempo, il riconoscimento no” e questa cosa mi ha fatto riflettere. Siamo tutti riconosciuti (e riconoscibili) per le bevute che sfoggiamo? Tanto più figa è la bottiglia che teniamo a portata di click, quanto più fighi, stimabili, ammirabili e invidiabili risultiamo noi, a prescindere da ciò che raccontiamo? Stando a quanto vedo ultimamente, pare proprio di sì. Su una batteria di bottiglie aperte, quella che finisce sui social è sempre la più prestigiosa. Che poi il contenuto del post sia pressoché nullo a livello di informazione, credibilità, critica, o semplicemente di ricerca e originalità, poco importa. Un’immagine ben confezionata, accompagnata dallo slogan “definitivo”, “unico”, “assoluto”, “top”, e il gioco è fatto. Ormai, quando vedo la foto di un Dom Pérignon, a me sale la carogna. L’obiettivo non è (quasi) più la condivisione di una grande emozione o di una bella esperienza, l’analisi, la riflessione o la scoperta, ma è lo sgargiante, roboante e fulmineo sfoggio di un lustro irraggiungibile ai più. Anche per il vino sta diventando una faccenda di emulazione e ostentazione. Peraltro, la maggior parte dei vini che vedo sfilare sulla mia home page io non li ho neppure mai assaggiati, e spesso mi chiedo dove la gente trovi i soldi per comprarseli. Per me rimane un mistero. Ma anche volendo tralasciare il (non trascurabile) aspetto economico, la sensazione è che lo scopo sia diventato quello di ottenere visibilità, piuttosto che condividere contenuti e offrire spunti di riflessione. “Più che un orientamento, è una sorta di adescamento”, ha detto ancora il saggio Giannone. A me sembra un’ipertrofia del Bar Sport, dove si giocava a chi la sparava più grossa, tra un frizzantino e una birretta. Con la differenza che, lì, tutto si esauriva nelle quattro mura del bar.

Lisa Foletti  su Intravino

Vignaioli contrari

Vignaioli contrari

Quest’anno anche noi partecipiamo alla IV° edizione di Vignaioli contrari , questo il programma

Ore 10.30 • Rocca Rangoni

Inaugurazione con saluto delle Autorità

presso il Cortile d’Onore

Ore 10.45

Apertura stand espositivi e banchi d’assaggio

Ingresso giornaliero con braccialetto € 15,00.
Ingresso ridotto € 10,00
(Associati: Slow Food, AIS, Fisar, Onav, AIES).
Cauzione € 5,00 per calice da degustazione.

Ore 12.00 • sala degustazioni/formaggiaia

Laboratorio – “A tavola col produttore”
BOLLICINE CON E SENZA FONDO
Un viaggio tra rifermentato e metodo classico

4 Tavoli • 4 Produttori • 4 Terroir • 4 Storie da raccontare
conducono la degustazione i Vignaioli:

Antonio Ognibene (Gradizzolo), Giampaolo Isabella (Podere il Saliceto), Lorenzo Simoni (Cavaliera), Prof. Vincenzo Venturelli
“Roulette de vin”: ogni 20 minuti i produttori si spostano da tavolo a tavolo.
Costo laboratorio € 10,00 – 8 vini in degustazione
Prodotti tipici in abbinamento
24 posti disponibli

Ore 15.30 • sala degustazioni/formaggiaia

Laboratorio – “A tavola col Produttore”
LE DONNE DEL VINO
raccontano i propri vini da Vitigni Autoctoni

4 Tavoli • 4 Produttori • 4 Terroir • 4 Storie da raccontare conducono la degustazione i Vignaioli:
Alessia Carli (Rive Col De Fer), Barbara Avellino, Bruna Ferrero (Carussin), Erica Perrino (Testalonga)
“Roulette de vin”: ogni 20 minuti i produttori si spostano da tavolo a tavolo.
Costo Laboratorio € 10,00 – 8 vini in degustazione
Prodotti tipici in abbinamento
24 posti disponibli

Ore 17.00 • Cortile d’Onore

Apertura forma di Parmigiano Reggiano

di vacca bianca modenese del Caseificio di Rosola

Ore 17.30 • sala degustazioni/formaggiaia

Presentazione del libro
LE SENTINELLE DEL NOCINO TRADIZIONALE

Saranno presenti Luca Bonacini, giornalista e l’autore Carlo Bonacini.
Conduce Vania Franceschelli, Presidente Ordine del Nocino Modenese

Ore 19.30 Chiusura manifestazione

Drink Babe

Jawfish

“Non essendo esattamente l’intellettuale italiano sulla sessantina con la casa in Toscana, quello che si mette a fare non è il vino (di cui non gli importa nulla) ma esattamente il contrario di quello che per noi è, il vino. In sostanza smonta l’idea di vino.
Prima cosa: lo chiama BABE. Un nome evidentemente perfetto per una marca di intimo. Seconda cosa: non si capisce esattamente che vino è. Un rosé, pare. Uvaggio, annata, quelle cose lì, non si sanno. Terza cosa: non c’è la bottiglia, che nel vino è un’icona. È in lattina (in lattina?!). Sì, in lattina. Tipo una Coca-Cola.”

Drink Babe di Roberto Marone

http://www.ilpost.it

Di buone intenzioni …

Aprile 19

Dopo un inizio marzo primaverile e tiepido adesso un aprile uggioso e incerto, quasi freddo . Le vigne sono partite pimpanti , ci sono già i grappolini distesi e attacchi di nottue o di sigarai non ne abbiamo visti . Certo non ci sono state grandi piogge ed è difficile pensare di poter affrontare la stagione estiva con l’acqua attualmente nelle falde , per evitare il crearsi di criticità ne serve ancora e , a questo punto, si spera che la faccia diluita nel tempo ma , si sa , di buone intenzioni è lastricato l’inferno .

Il 21 marzo alla Baita a Faenza serata FIVI

serata FIVI Baita

In degustazione ci sarà una super anteprima di Paolo Francesconi (Faenza), il Romagna Sangiovese Oriolo 2016 presentato da Andrea Balducci di Cantina San Biagio Vecchio (Faenza), il Colli di Imola Sangiovese Rhod 2011 presentato da Franco Dalmonte di Terre di Macerato (Casalfiumanese), il Romagna Sangiovese Riserva Thea 2016 presentato da David Navacchia di Tre Monti (Imola), il Romagna Sangiovese Riserva Castrocaro Vigna dei Dottori 2015 presentato da Fiorino Fiorentini di Fiorentini Vini (Castrocaro), il Romagna Sangiovese Riserva Calisto 2015 presentato da Stefano Berti (Ravaldino in Monte) e il Romagna Sangiovese Riserva P.Honorii 2011 presentato da Stefano Gabellini di Tenuta La Viola (Bertinoro).

Sarà un’ottima annata

L’inverno non è ancora finito, la primavera non è ancora ufficialmente iniziata ma già temporali “estivi” portano acqua e grandine . La 2019 sarà di certo un’ottima annata .temp 2019

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