Il Bartimeo 2018 : piccolo-grande vino

Il Ravaldo 2017 piacevole , bevibile e territoriale

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Un po’ di Ravaldino anche a Marsiglia

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Terroirs d’Images è una bella mostra internazionale di fotografie sulla vigna e sul vino che quest’anno si svolge a Marsiglia ed inaugura proprio in questi giorni. Il tema di questa edizione è ” Le vin, la vigne et le sacrè ” e anche due nostre foto sono state selezionate dalla giuria internazionale e saranno esposte durante la manifestazione e poi durante le varie mostre itineranti in giro per la Francia. Insieme a Terroirs d’Images si svolge anche Oenovideo , una grande rassegna di film e documenatari sempre legati al vino e alla viticoltura . W la France , W Ravaldinò .

Vignaioli contrari

Vignaioli contrari

Quest’anno anche noi partecipiamo alla IV° edizione di Vignaioli contrari , questo il programma

Ore 10.30 • Rocca Rangoni

Inaugurazione con saluto delle Autorità

presso il Cortile d’Onore

Ore 10.45

Apertura stand espositivi e banchi d’assaggio

Ingresso giornaliero con braccialetto € 15,00.
Ingresso ridotto € 10,00
(Associati: Slow Food, AIS, Fisar, Onav, AIES).
Cauzione € 5,00 per calice da degustazione.

Ore 12.00 • sala degustazioni/formaggiaia

Laboratorio – “A tavola col produttore”
BOLLICINE CON E SENZA FONDO
Un viaggio tra rifermentato e metodo classico

4 Tavoli • 4 Produttori • 4 Terroir • 4 Storie da raccontare
conducono la degustazione i Vignaioli:

Antonio Ognibene (Gradizzolo), Giampaolo Isabella (Podere il Saliceto), Lorenzo Simoni (Cavaliera), Prof. Vincenzo Venturelli
“Roulette de vin”: ogni 20 minuti i produttori si spostano da tavolo a tavolo.
Costo laboratorio € 10,00 – 8 vini in degustazione
Prodotti tipici in abbinamento
24 posti disponibli

Ore 15.30 • sala degustazioni/formaggiaia

Laboratorio – “A tavola col Produttore”
LE DONNE DEL VINO
raccontano i propri vini da Vitigni Autoctoni

4 Tavoli • 4 Produttori • 4 Terroir • 4 Storie da raccontare conducono la degustazione i Vignaioli:
Alessia Carli (Rive Col De Fer), Barbara Avellino, Bruna Ferrero (Carussin), Erica Perrino (Testalonga)
“Roulette de vin”: ogni 20 minuti i produttori si spostano da tavolo a tavolo.
Costo Laboratorio € 10,00 – 8 vini in degustazione
Prodotti tipici in abbinamento
24 posti disponibli

Ore 17.00 • Cortile d’Onore

Apertura forma di Parmigiano Reggiano

di vacca bianca modenese del Caseificio di Rosola

Ore 17.30 • sala degustazioni/formaggiaia

Presentazione del libro
LE SENTINELLE DEL NOCINO TRADIZIONALE

Saranno presenti Luca Bonacini, giornalista e l’autore Carlo Bonacini.
Conduce Vania Franceschelli, Presidente Ordine del Nocino Modenese

Ore 19.30 Chiusura manifestazione

È arrivata la bufera, è arrivato il temporale, senza pepe senza sale la minestra non si fa…

maggio 2019

Oggi di acqua ne è arrivata e anche tanta , insieme a vento  molto forte , tuoni e fulmini,  e tuttora sta piovendo . Fatto salvo che i temporali violenti portano acqua , ma molta poi corre via e non viene assorbita dal terreno , ce n’era comunque bisogno e gli agricoltori non possono che gioire . Come previsto è arrivato anche il freddo ma , se non consideriamo il fastidio di doversi di nuovo coprire, la cosa  fa solo piacere perchè comunque rallenta le eventuali infezioni primarie che potrebbero essere partite nei giorni scorsi , soprattutto quelle peronosporiche mentre l’oidio ,si sa,  non va molto d’accordo con le forti piogge . Toccando tutto il ferro possibile per quel che riguarda eventuali grandinate o cataclismi vari , aspettiamo con pazienza il ritorno  del bel tempo per poter continuare in vigna il nostro quotidiano lavoro di cura e premura .

Qualcuno ci salverà dal mal dell’esca ?

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Stiamo ormai terminando la potatura ma in vigna ormai si cammina su decine e decine di “cadaveri” . Dopo l’annata 2018 davvero il mal dell’esca sta diventando una peste che decima i vigneti con poche o nulle speranze di potervi porre rimedio in tempi brevi , da quello che mi risulta nessuno sta cercando un rimedio serio a parte la vendita di alcuni prodotti “preventivi” e la dendrochirurgia di Simonit e Sirch , che comunque , secondo me, presentano molti limiti e la sostanziale incapacità di estirpare la malattia. Ci sono vigneti che iniziano ad avere fallanze enormi  e colleghi costretti ad abbatterne ettari ed ettari proprio per mancanza di redditività .  Qualcuno ci salverà dal mal dell’esca ?

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