Calisto 2015 : ci passeresti la serata

Telefoniamo verso le 13:30 per prenotare una degustazione con praticamente preavviso nullo. “Pronto!”, risponde Stefano Berti  con voce piena, stentorea che però non manca di sapere esprimere ironia. Tutto questo si ritrova con diverse declinazioni nelle sue etichette: si sorride in amicizia con il Rossetto e il Cipria e si parla di belle fanciulle, ci si fa più rigorosi quando si va a discorrere di Sangiovese, sottozone, Predappio e Romagna. Per me, si distingue il Calisto che, dopo una riduzione iniziale, dimostra concretamente di essere un grande vino consegnando un calice giocato sulla frutta macerata, fiori essiccati e un distinto ricordo carnaceo. Non può che essere un sorso succulento, di grande impostazione, che avanza compatto e senza indugi, non lesinando su un tannino fitto, puntuale e totalizzante. Ci passeresti la serata perché è una Riserva che richiede il tuo tempo, la tua attenzione e, soprattutto, la tua cura del calice. Grazie a Stefano per l’accoglienza e grazie a Paolo Gentile per avermi accompagnato.

Grazie a te Gabriele

Il Bartimeo 2018 : piccolo-grande vino

La Riviera Romagnola

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La Riviera Romagnola : un’icona italiana del divertimento, un luogo dell’immaginario collettivo celebrato in film visti in tutto il  mondo, di cui la metà degli italiani ha almeno una foto di quando ci passava le vacanze estive e dove per decenni generazioni di vitelloni hanno pascolato liberamente .  Un mostro che nel 2018 ha trangugiato e digerito 43 milioni di presenze e 7 milioni di arrivi . Nonostante questi folli numeri noi produttori romagnoli mandiamo in riviera una quantità risibile dei nostri vini , si potrebbe dire che dal punto di vista delle vendite se non ci fosse sarebbe quasi  la stessa cosa . E pensare che in Romagna di bottiglie di vino DOC non è che se ne fanno un miliardo .  Succederà mai che questo luogo , così vicino eppure così qualitativamente distante, con un potenziale pazzesco , diventi per noi un punto di profitto ,  un’immensa piazza dove potremmo  raccontare il nostro lavoro ad un numero enorme di persone ? Oppure , come temo , rimarrà all’infinito quel posto dove da bere ti daranno sempre e comunque una Heineken o un frizzantino alla spina ?

Ravaldo 2016, “vino molto buono del quale vorremmo avere una piccola scorta in cantina”

Nell’ultimo numero della rivista Merum , letta in Svizzera , Austria e Germania, si parla di tanti vini ma , per una volta , di vini romagnoli e in particolare di sangiovese . Dal report che ci hanno mandato  sembra che il nostro Ravaldo 2016 sia stato  molto gradito : d’altronde ,quest’anno, era l’unico nostro classico sangiovese a non aver ancora ricevuto una pacca sulla spalla .Merum Rav 2016

Secondo giro di grandine in dieci giorni

Venerdì , verso le tre circa della notte , un violentissimo temporale si è scatenato sulla nostra zona portando venti fortissimi, acqua e purtroppo anche abbastanza grandine. Il guaio in questo caso non è tanto nel danno quantitativo ma nel fatto che alcuni chicchi colpiti non si seccheranno , ma rimarranno nel grappolo con le loro cicatrici facili prede di eventuali attacchi  di muffe soprattutto dopo la fase di invaiatura. Il nostro auspicio è che la maggior parte degli acini colpiti si secchi e caschi e che il tempo faccia la sua parte portando sole e vento .

Il lavoro in vigna ti sembra naturale ?

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Da qualche collega che fa vini naturali mi piacerebbe sapere cosa trova di naturale a stare sotto il torrido sole estivo, cercando di convincere delle piante anarchiche che il capo sono io e che devono stare alle mie regole : troverei molto più naturale stare sotto un pergolato in un’isola dell’Egeo , bevendo un Morning Glory Fizz e ascoltando la risacca.

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