Il Prof. Frascarelli sconsiglia di ridurre i prezzi
“…Per diversi comparti agricoli, in particolare quelli basati su commodity, l’imprenditore può fare ben poco per modificare i prezzi dei propri prodotti: questi sono stabiliti dai mercati internazionali e non ci si scappa. Ma per coloro che operano in nicchie più o meno grandi di mercato, che realizzano prodotti differenziati o specialità alimentari, in effetti qualche margine di manovra sui prezzi c’è, soprattutto se l’imprenditore in questione ha fatto la scelta di accorciare almeno in parte la filiera. In questi casi il consiglio è di cercare di non abbassare i prezzi. Potrà sembrare un’affermazione controcorrente: in periodo di crisi, infatti, si suggerisce di venire incontro alle ridotte capacità di spesa dei consumatori diminuendo i prezzi e cercando di acquistare nuove quote di mercato. In realtà, quasi mai il taglio dei prezzi porta a conseguenze positive per il produttore agricolo. La mossa viene spesso imitata dai concorrenti più prossimi con il risultato che tutti perdono una quota dei profitti senza aumentare i volumi di vendita. Inoltre il sacrificio del produttore agricolo a volte non viene neanche percepito dal consumatore finale, in quanto il valore cui rinuncia l’agricoltore è incamerato dai successivi passaggi della filiera. Infatti nel caso dei prodotti agroalimentari di alto pregio, occorre difendere un principio generale: la qualità costa a chi la fa e, di conseguenza, va fatta pagare al consumatore. Chi sceglie la strada della qualità ne deve essere assolutamente consapevole. Vendere a basso prezzo i migliori prodotti della tradizione agroalimentare italiana è un crimine: si fa del male ai bilanci della propria azienda e al made in Italy nel suo complesso…”
Dal n. 28 de L’Informatore Agarario
L’odore della pelle è spesso sottovalutato !
Cosa non si racconta per vendere due bottiglie in più di vino, manca giusto la musica e poi siamo a posto. Qui davvero il marketing si fa raffinatissimo !
Andate a vedere su winedating.it questo è solo un assaggio:
“ I 5 SENSI PER CONQUISTARE AL PRIMO INCONTRO
Il segreto per conquistare al primo incontro o per catturare il suo cuore senza paura di fallire? Semplice, coinvolgi e conquista i suoi sensi. Come un buon vino sa catturare tutti e 5 i sensi, così bisogna fare nel corteggiamento:
IL TATTO: stringi la mano della persona che ti sta di fronte, soffermati a sfiorare la sua pelle e condividi un’emozione tattile forte, come il brivido al contatto con un bicchiere ghiacciato di spumante.
L’UDITO: cerca di usare un tono di voce caldo e soprattutto impara ad ascoltare.Usa la voce per cullare, per suscitare emozioni e scegli il momento giusto per bisbigliare al suo orecchio, come fanno le bollicine di un ottimo Chardonnay.
LA VISTA: guardare negli occhi la persona che ti sta di fronte è il primo passo,ma non ti soffermare a quello. catturaloStuzzica il suo sguardo, giocaci e catturalo , come fanno le sfumature di un Rosè, in modo che non abbia occhi che per te.
L’OLFATTO: l’odore della pelle è spesso sottovalutato, ma è importantissimo nel gioco della seduzione. Scegli con attenzione il profumo, mai esagerare e mai sceglierne uno che non si sposi con il tuo odore naturale. Lasciati scoprire con l’olfatto come si fa con un ottimo Custoza
IL GUSTO: per arrivare al suo cuore è un senso che non si può trascurare. Prova ad appoggiare le labbra sulla sua mano e “sentine” il gusto come fai quando assapori un vino importante, come un Merlot, per capire se siete veramente “compatibili”…”
Friday night in…Ravaldino
In questa serata:
fredda,
estiva,
solitaria
e molto inglese,
aspettando forse il terzo temporale della giornata,
questo è il 33 giri che gira nel piatto
Valerio si lamenta
Il mio amico Valerio si lamenta perchè dice che se mette il nome ( otto rintocchi) del suo vino su google una delle prime pagine che appare è quella di questo sito. Per consolarlo gli pubblico la foto della bottiglia, in cambio però voglio anch’io un’intervista come quella che gli ha fatto Laura Rangoni sul blog dell’Espresso.
Si combatte con…
E mentre l’estate impazza noi quaggiù si combatte con:
- oidio
- tignole
- malerbe
- tralci che crescono troppo velocemente
- trattori che fanno troppo rumore
- grandine che ti vuole beccare
- ristoratori che non pagano
- rappresentanti che non vendono
- fornitori che vogliono soldi
- giornalisti che chiedono bottiglie
- organizzatori di sagre e fiere che ti desiderano
- ernie cervicali
- mal di testa frontali
- soli tropicali
Banda larga per tutti entro il 2010 !
“…La Commissione Europea, in una comunicazione adottata nelle settimane scorse, delinea i benefici di un migliore accesso alle moderne tecnologie dell’informazione e comunicazione (TIC) per i singoli individui, le imprese nelle aree rurali, quelle agricole e del settore alimentare. L’80% delle imprese agricole svedesi , ad esempio, ha già accesso ad Internet e un terzo di esse lo usa giornalmente anche per richiedere finanziamenti comunitari e compilare le proprie pratiche…Non sono soltanto gli agricoltori a rimanere tagliati fuori: in tutta Europa, solo il 22,5% degli abitanti delle zone rurali utilizza i servizi on line della pubblica amministrazione ( ad esempio per chiedere i rimborsi fiscali), rispetto al 32,9 % nelle aree urbane. L’esecutivo Ue chiede perciò ai paesi membri, alle regioni ed alle autorità locali di valutare la possibilità di modificare i propri programmi di sviluppo rurale per dare il giusto rilievo alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e alla connettività con Internet…” ( dal n. 6 di Agricoltura, mensile della Regione Emilia-Romagna)
Ma noi siamo proprio il paese dei gonzi visto che per fare qualsiasi pratica siamo sempre obbligati a passare attraverso i CAA, pagando ovviamente fior di euro ad ogni tocco di tasto ?
Festa Artusiana 2009
“Gli ingredienti sono tutti pronti; in ordine sulle vie e sui banchi di Forlimpopoli pietanze e prodotti aspettano i visitatori affamati di conoscenza e curiosi ricercatori di segreti. E di segreti da scoprire ne abbiamo!…”
Così esordisce Mauro Grandini Assessore alla Cultura del Comune di Forlimpopoli nella sua lettera di benvenuto alla Festa Artusiana di quest’anno, il programma è veramente vario ed imponente ed al sito della festa rimando per tutti i dettagli.
Per parte nostra abbiamo piazzato i nostri vini in due posti in particolare: il primo è “I torrioni del gusto” dove ogni sera L’Officina dei Sapori propone un piatto preparato con ricette artusiane e la degustazione di una vasta selezione di formaggi nazionali e prodotti di norcineria tipici mentre il secondo, un po’ più prosaico, è il Trinca & Trinca dove L’Associazione Fiori Finti propone vini pregiati, birra alla spina, distillati raffinati, accompagnati da battilarde miste di salumi e formaggi, dolcetti del giorno con albana o passito.
“…Molti ci chiedono del successo di questa festa; non è un segreto questo! Un esercito pacifico, che spesso fa della solidarietà il proprio fine, è già pronto e schierato: volontari, ristoratori, camerieri, espositori. Nella festa, ognuno ha il suo ruolo e contribuisce alla calda accoglienza della città di Forlimpopoli, anche chi per una decina di giorni sacrifica una parte della propria quiete familiare.Beh, allora vi aspettiamo numerosi e curiosi! Potrete conoscere, annusare, assaggiare, assaporare, gustare, mangiare e, perché no, …. gozzovigliare (mi raccomando con spirito di ricerca!) e a mezzanotte un ultimo brindisi e poi … tutti a nanna ….. a prepararci per il lavoro e per la serata successiva.”
Cinemadivino 2009
Quest’anno ero un po’ preoccupato, non si trovavano informazioni su questa bella iniziativa poi come d’incanto sono usciti i programmi e c’è un sito dove si può sapere tutto al riguardo ed al quale ovviamente rimando. Si comincia il 10 giugno con ” The Millionaire” all’Azienda Drei Donà Tenuta La Palazza a Massa di Vecchiazzano a Forlì. Noi naturalmente non partecipiamo come azienda ospitante per ovvi problemi logistici però ci piace segnalare la cosa per due motivi principali, è originale e divertente e in più quelli della Sghisa ci stanno simpatici anche se purtroppo non vendono i nostri prodotti ma solo del “vinaccio” faentino.
Errata corrige
Per onor del vero siamo obbligati a fare una piccola correzione riguardo a tutta questa storia dei nuovi disciplinari e delle menzioni geografiche aggiuntive di cui Gabriele ci aveva scritto. In sostanza i 10 gr/l di zuccheri saranno ammessi ma non nel Sangiovese con la menzione geografica aggiuntiva bensì “solo” nel DOC e nel Superiore. E quindi ? E quindi fatta la precisazione il nostro giudizio su tutta la vicenda, così ben espresso da Francesco Bordini, non cambia di un filo ed anzi emerge ancora più chiaro ed evidente. Quando poi i nuovi disciplinari saranno approvati e definitivi li pubblicheremo nei loro punti fondamentali.

