Un’azienda tipo una tabaccheria di periferia

L’altro giorno durante un convegno a Casa Artusi organizzato dal Consorzio Agrario di Forlì, l’amico Fabio Ravaioli, con la sua solita franchezza,  ha detto che:” …Stefano anche se si fa un mazzo tanto tutti i giorni per fare l’uva e il vino e per qualche misterioso motivo riesce anche a venderlo tutto ad una cifra ragionevole, alla fine del giro avrà comunque un fatturato simile a quello di una qualsiasi tabaccheria di periferia“.

Per riscuotere ti serve un avvocato ?

Ma perchè in Italia per farmi pagare una fattura di 13 mesi fa devo avere bisogno di un avvocato ?

Domani sera a Casa Artusi i vini di Predappio

Per quelli che ancora non sono sazi di vino dopo l’orgia alcolica di Enologica una buona possibilità di bere bene, anzi molto bene, e di mangiare un buon piatto, arriva da Casa Artusi che domani sera ha in programma “ A Predappio c’è un intruso” con i migliori Sangiovese della zona predappiese e un vino “extra comunitario” , il tutto ovviamente alla cieca visto che chi conduce è il perfido Giorgio Amadei insieme all’infido Maurizio Manzoni. Noi saremo presenti insieme agli altri produttori dei vini in degustazione onde fugare tutti i dubbi sulla bontà degli stessi al pubblico presente.

Per il nuovo governo, dopo i giovani e le donne, da Monti anche i vignaioli

‘E di oggi la notizia che dopo i rappresentanti istituzionali di giovani e  donne anche i produttori di vino saranno ascoltati dal premier designato Mario Monti. Del gruppo che si recherà a Palazzo Giustiniani in rappresentanza del mondo viti-vinicolo faranno parte il sottoscritto per quel che riguarda i grandi produttori, Frank Cornelissen per i vini ultra-terreni e il mio vicino Pasquale in rappresentanza del vino del contadino. I punti sui quali solleciteremo l’intervento di Monti sono:

  • la riduzione dell’IVA sul vino dal 21% all’1%.
  • l’innalzamento del tasso alcolemico per chi guida da 0,5 a 5,0.
  • l’obbligo per chi acquista vino di pagare con un anticipo di 60 giorni sulla fattura.
  • l’abolizione di tutti i controlli sulle DOC.
  • l’eliminazione di tutti i debiti con le banche.
  • l’istituzione di corsi obbligatori di avviamento al bere irresponsabile fin dalle scuole materne.
  • la chiusura totale del mercato a tutti quei vini che non siano italiani.
  • l’obbligo per tutti di regalare a Natale almeno un cartone da 12.

Enologica 2011

Dopo la divertente e redditizia Cena Itinerante nel Distretto A, da venerdì saremo ancora a Faenza per Enologica. Quest’anno le cantine aumentano ancora, siamo quasi 140, così come aumentano gli incontri intorno al vino e al cibo. In particolare ci sono tanti momenti di approfondimento sul tema del Sangiovese e i suoi fratelli, con produttori, tecnici e critici: insomma Giorgio ci sta dicendo che se non capiremo quest’anno come dobbiamo fare il sangiovese in Romagna non lo capiremo più. Speriamo di essere all’altezza.

Per la serie “Merano non è più quello di una volta”

Per chi non fosse informato c’è anche un Merano Wine Festival degli sfigati

L’11.11.11 a Faenza alla Cena Itinerante ci siamo anche noi

Sarà che quelli della Sghisa ci sono simpatici anche se non ci vendono neanche una mezza bottiglia di vino, sarà che Faenza ci piace, sarà pure che l’erba del vicino è sempre più verde, sarà quello che vi pare ma noi venerdì 11.11.11. parteciperemo alla Cena Itinerante San Martino  Distretto A in centro storico a Faenza, ovvero come la definiscono gli organizzatori ” una lunga kermesse enogastronomica che si snoderà in giro per, botteghe artistiche, studi di architettura, case di privati, negozi, bar e ristoranti “, insomma si mangia, si beve e tanto altro anche  in luoghi abbastanza inusuali. Noi saremo presso lo Studio Archigeo in Via della Croce 17 insieme alla musica dal vivo di “Giuda e i suoi ladroni” (Franz Bonucci). Comunque qui vedete cosa si fa e qua cosa si mangia e si beve.

Strategie commerciali svizzere

La nostra amica Ruth titolare di una bellissima enoteca in Svizzera ha escogitato questa vetrina per attirare qualche cliente in più: nel biglietto giallo attaccato alla lettera E della parola magica c’è scritto “Adesso che siete arrivati fino  qui potete entrare che   vi faccio vedere i nuovi vini”.

La nuova DOC Romagnola e le sue sottozone: una vera sciccheria

Dalla vendemmia di quest’anno entra in vigore la nuova DOC romagnola, quindi per esempio il nostro Calisto non si chiamerà più “Sangiovese di Romagna DOC Superiore Riserva” ma “Romagna Sangiovese Superiore Riserva”, in più a seconda delle varie zone si potrà aggiungere la cosidetta “menzione geografica”, volgarmente detta “sottozona”, noi per esempio ricadiamo in quella di Predappio e quindi potremmo scrivere “Romagna Sangiovese Predappio Riserva”. Come si può vedere sono veramente dei cambiamenti epocali che miglioreranno di tanto la capacità di penetrazione nei nuovi mercati da parte dei nostri vini, soprattutto in quei paesi che si sono avvicinati al vino da poco, tipo Cina, Russia o India, dove sanno benissimo dove si trovano le nostre sottozone e quando vedranno scritto su una bottiglia “Romagna Sangiovese San Vicinio Riserva” penseranno “Incredibile questo vino viene dalla sottozona San Vicinio, quella che si trova a sud di Cesena e ad ovest di Longiano, in provincia di Forlì-Cesena, in Romagna, dove hanno quel disciplinare che dice che non possono produrre più di 80 q. per ettaro, con un 13% minimo di alcol ed una resa in vino del 65%, con un apporto di altri vitigni solo del 5%, ma quanto sarà buono !”. Da parte mia rimane solo il disappunto di ricadere nella sottozona Predappio: vuoi mettere aver potuto scrivere in etichetta “Romagna Sangiovese Meldola Riserva“, ma quanto vino in più avrei venduto ?

Tormentose domande

Adesso che l’ultimo grappolo è  stato raccolto, tutto lo zucchero è diventato alcol (quasi) ed ogni grammo di vinaccia è stata pressata e dovrei quindi essere sereno e rilassato, contento per il felice esito della vendemmia appena trascorsa,  mi tormento nel cuore della notte con tre domande che non mi fanno dormire:

  1. Come farà il collega Bini Denny del Podere Cipolla, stra-segnalato dalla guida Slow Wine, a soddisfare tutte le richieste che gli arriveranno dai 40.000 lettori curiosi col suo mezzo ettaro di vigna in quel di Coviolo ?
  2. Quanto spenderà l’amico Paltro  quest’anno per partecipare a tutte le premiazioni guidaiole a cui sarà tenuto a presenziare ?
  3. Ma per Falco il treno del Sangiovese di Romagna deve ancora passare, è già passato o è fermo in stazione a Forlì ?

Poi giuro ad Armin che non parlerò più di guide dei vini.