Belle proposte dalla Cina “…ma non soltanto i rapporti di comprare e vendere”

Gentile Signora/Signore,

 La nostr’azienda Xiamen Ruihonglong Vino s.r.l. è situata in posizione meridionale in Cina, una città costiera — “Xiamen” vicino a Taiwan e anche uno dei importanti porti import & exporto in Cina.

 Adesso la nostra’azienda è diventata un grande agente di commercio per due marche di vino (una marca cinese “Changcheng”, un’altra marca francese “Castel” è tanto famosa in Cina.) Il volume di vendità “Changcheng” in Cina è il primo. Il giro di affari del 2009 in totale è 3,650,000 euro.

Sulla base dell progetto dello sviluppo nel 2010, la nostr’azienda ha deciso di importare i vini italiani in Cina. Come il responsabile acquisti, sono onorato di aver partecipato “vinitaly” a Verona.

 Anche se i vini italiani sono già famosi nel mondo, con la qualità alta, ma non sono stato sviluppati bene nel mercato cinese rispetto ai francesi. Perciò i vini italiani hanno grande potenza da sviluppare nel mercato cinese. Siamo convinto che i vini italiani saranno molto conosciuti come i francesi e saranno accetati molto di più in Cina.

 Per sviluppare profondamente il mercato cinese, la nostra azienda partecipiamo la fiera dei i vini ogni anno (nel marzo e nel dicembre). Se potremmo tenere una relazione cooperativa bene con il sua azienda,avremmo intenzione a stabire un’ufficio nell’italia in futuro per gli affari dei contati.

 Quindi avremmo bisogno il suo supporto e la sua cooperazione:

 

  1. 1.      La sua azienda non c’è un agente di commercio in Cina..

 

  1. 2.      la nostr’azienda vuole stabilire rapporti amichevoli di cooperazione, svilupperemmo insieme, guadagneremmo in insieme, ma non soltanto i rapporti di comprare e vendere.

 

3.    Durante il periodo iniziale, dovremmo offrire un vino al prezzo basso senza utile nel mercato per motivo di occupare una parte di mercato.

A.    pochissimi tanino

B.    molto profumo di frutta (uve)

C.    facile da bere, liscio (smooth, easy-drinking)

D.    il prezzo di FOB è piu o meno 0.9euro.

 

4.    Inoltre,avremmo bisogno 10 tipi di vini che i prezzi piu o meno sono 1-4euro. Questi 10 tipi sono i prodotti che potremmo ottenere grande profitto.

A.   6-7 vini rossi

B.   2-3 vini bianchi

C.   1 tipo di spumante.

 Note: speriamo questi tipi di vini che siano tipici o speciali del suo regione.

 Spero che riceverò subito la sua risposta. Le ringrazio! (Please reply in English if possible)

 A presto.

 Jarvin YANG

 Procurement Manager (Responsabile Acquisti)

Più Convito per tutti !

Una settimana fa grande incontro di tanti produttori romagnoli a San Patrignano convocati dal Convito di Romagna: accoglienza e gentilezza da parte di Andrea Muccioli, porte aperte del Convito, progetti sul Sangiovese di Romagna, brindisi col nuovo vinone di Sanpa in Maremma e cena finale alla pizzeria O’Malomm gestita dalla comunità : ci si è lasciati al grido ” Più Convito per tutti!”.

Peronospora go home

Ad oggi, al contrario di molti miei colleghi non ho ancora fatto il 1° trattamento e le previsioni del tempo per i prossimi giorni non sono buone: sarà la volta che mi becco un po’ di peronospora ?

up date : per come sta piovendo forse anche un po’ di botrite.

Rettifiche

Dopo il nostro piccolo resoconto sul Vinitaly 2010 abbiamo ricevuto decine di centinaia di migliaia di telegrammi, lettere, e-mail e fax di protesta a proposito della foto dello Yantra: tutte sue ammiratrici che ci dicono che lui non è come in quella foto, che è molto più bello, più affascinante, che ha un sex appeal smisurato e che devo assolutamente pubblicare un’altra foto che renda giustizia della sua vera natura. Le accontento con molto piacere e mi scuso con tutte.

Uomini lungimiranti…in Francia

L’uomo d’affari Vincent Bollorè   ha detto di volere investire nel settore agricolo francese che ha definito ” settore del futuro” e si è anche impegnato a finanziare un film per migliorare l’immagine del settore primario nazionale.

by Agrapress

Dal Vinitaly 2010

I colori del Trentino

Lo Yantra guarda strano : sono già tre giorni che non mangia parquet.

La festa per i quarant’anni dell’Enoteca Regionale dell’Emilia-Romagna al Palazzo della Gran Guardia: uno sfoggio di lustrini così non s’era mai visto.

                                Otto Rintocchi ride che tanto il vino l’ha già venduto tutto.

Ad Alinghi ormai non è rimasto altro che usare le vele per fare lo stand al Vinitaly.

Dustin dalle Marche suggerisce di bere consapevole all’Infinito.

 

Alessandro occhieggia strano ma ha fatto uno stand originale, bello ed elegante.

Innamorarsi del magazzino

C’è solo un sistema per annullare gli effetti del circolante, ed è avere margini robustissimi, su posizioni di mercato solide, in nicchie che consentono di respingere la concorrenza. Se questo non è possibile, occorre anzitutto cominciare a selezionare la clientela: vendere a cattivi pagatori è come non vendere, perché quelle vendite non porteranno a nulla. E se per evitare di fare sconti si tiene la merce in magazzino, la stessa non crescerà di valore, ma danneggerà la liquidità, e basta. Un magazzino che non gira è un magazzino che appesantisce la gestione: guardare alla propria merce con sguardo innamorato è il peggiore degli errori, perché si tratterà di amore non ricambiato. Meglio uno sconto cassa, anche elevato, che fare conteggi di carta, lasciando la liquidità nella spugna.

By John Maynard

 

Sangiovese allo scoglio

Come ci si poteva immaginare senza essere chiromanti si sta facendo caldo e fra un po’ ne farà ancora di più e allora si andrà al mare, sulla nostra bella costa romagnola, moltissimi andranno in spiaggia, molti si immergeranno nelle chiare, fresche e dolci acque dell’Adriatico, poi qualcuno cercherà anche un ristorante o un’osteria dove mangiare qualcosa, chissà perchè no un bel piatto di spaghetti allo scoglio, e magari anche bere e forse quel bere, nei casi migliori, sarà anche una bella bottiglia di vino: sì ma che vino sarà ? Nella maggioranza dei casi sarà un vino bianco non romagnolo e neppure emiliano, probabilmente sarà un franciacorta rosè pas dosè brut demi sec o forse uno champagnino biodinamico di un piccolo chateau francese che fa soltanto 625 bottiglie ogni tre anni o addirittura un friulano taglio ribolla-tazzelenghe (vinificato in bianco)-vitovska-malvasia affinato in vasche di ghisa per quindici giorni. Ci sono in riviera dei ristoranti che rivendicano con orgoglio di fare piatti legati ai prodotti del territorio ( cuciniamo solo il pesce che Pirin il pescatore ci porta fresco tutte le mattine !) e poi purtroppo nella carta dei vini su duecento referenze ce ne sono soltanto due romagnole. ‘E possibile che un ristoratore che si vanta tanto dell’appartenenza al territorio (Non chiedeteci spaghetti allo scoglio perchè qui non ci sono scogli !) non possa mettersi in casa almeno, stando stretti, una ventina di vini bianchi emiliano-romagnoli decenti, è veramente così disdicevole ?

Andare in Argentina ?!

“Sempre in termini di uve è interessante notare che mentre in Italia il prezzo è calato, in Argentina si registrano quotazioni record: per il Malbec di buona qualità – delle zone più vocate come Agrelo, La Consulta o VistaFlores – si parla di 80/100 dollari al quintale con un incremento rispetto allo scorso anno del 30-40 per cento.

«La sensazione – dice ancora l’enologo – è che la crisi mondiale a queste latitudini si sia sentita poco. Le motivazioni possono essere diverse: ancora oggi continuano gli investimenti soprattutto nella Valle di Uco, dove è possibile acquistare terreni con diritto di irrigazione a circa 10 mila dollari ad ettaro (considerando che a queste latitudini un ettaro di impianto costa 3-5 mila dollari). Si capisce allora perché oggi il vino argentino sia in controtendenzia rispetto al resto del Mondo specie se si aggiungono: clima perfetto per la viticoltura, costi relativamente bassi e una varieta’ come il Malbec che incontra oggi nel mercato internazionale grandissimo interesse».

Da un’intervista a Emiliano Falsini su Corriere del vino.it