Come è andata al Vinitaly ?

Quando torni a casa dal Vinitaly tutti quelli che incontri immancabilmente ti domandano come è andata ? A parte i soliti disagi logistici che ormai fanno parte dell’arredamento, la fiera è stata una buona occasione d’incontri, soprattutto abbiamo conosciuto nuovi potenziali clienti di Svizzera, Germania e Austria, poi naturalmente qualche rappresentante italiano e molti appassionati privati consumatori. Hisato, l’importatore giapponese, ha gradito molto il Suppergiù, lo chardonnay che ho imbottigliato una settimana fa, e quindi a scanso di equivoci glielo abbiamo venduto tutto. Se dovessi dare un giudizio in base alla quantità di gente che transitava davanti allo stand dovrei dire che nel padiglione 8 ne è venuta meno rispetto all’edizione precedente ma mi sembra che, escludendo l’Ente Fiera di Verona, questo non sia un gran metodo per valutare la bontà o meno della manifestazione. Come si può immaginare in uno stand collettivo si è costretti a vivere forzatamente a fianco di altri produttori e a parte la Giovanna Madonia con cui già da cinque anni divido la postazione vorrei citare due persone con cui si sono stretti un po’ di più i rapporti: uno è Valerio della Cooperativa Agricola di Mocine ad Asciano in provincia di Siena e l’altro è Antonio della Tenuta dei Sette Cieli a Monteverdi Marittimo in provincia di Pisa, tutti e due persone alla mano, tranquille e simpatiche con cui si è parlato e discusso di tante cose rendendo così più lieve la lunga giornata dell’espositore. Per ultimo voglio ringraziare immensamente la famiglia che durante la permanenza a Verona mi ospita a casa sua citandoli per nome uno ad uno: Alberto, Sara e i piccoli Davide e Andrea.

Springtime…

‘E primavera il sole scalda la terra, i fiori fioriscono, gli uccellini cinguettano, le rondini sono tornate, le viti germogliano, il vino s’imbottiglia, le malerbe prosperano, le ricevute bancarie si emettono, gli assegni riscossi vanno insoluti, i rappresentanti pressano, le linee telefoniche vanno anche a 45 kb se non piove, le bottiglie si consegnano, i piazzali si disfano e il fisico anche dopo cinquant’anni, e nonostante tutto questo anche quest’anno andremo al Vinitaly, nel padiglione 8 stand E 16/17, dal 3 al 7 aprile.

Sinerjazz: serate di jazz, vino e arte

Anche quest’anno daremo una mano al jazz con i nostri vini. Infatti il 28 marzo saremo alla Sala dei Commissari presso il Palazzo Pretorio in Piazza d’Armi 2 a  Terra del Sole per il concerto del duo di Barbara Casini in occasione della rassegna Sinerjazz organizzata dall’Associazione Culturale Artemozioni di Forlimpopoli. Il biglietto d’ingresso è di 10 euro che, per la più importante interprete di musica brasiliana in Italia, mi sembrano veramente pochi. Insieme a noi saranno presenti anche le aziende vinicole Roberto Celli e Zanetti Protonotari Campi.

Calisto-Asinone 1-1

L’amico Marco Nannetti dell’Enoteca Italiana di Bologna ha organizzato nei giorni scorsi un bel confronto ( di cui in realtà temeva un po’ l’esito finale) fra tre vini italiani super premiati e tre vini emiliano-romagnoli non considerati dalle guide meritevoli dell’eccellenza. I tre premiati  erano:

I tre romagnoli non premiati erano:

  • Stefano Berti Sangiovese di Romagna DOC Superiore Calisto 2004
  • Giovanna Madonia Sangiovese di Romagna DOC Riserva Ombroso 2004
  • San Valentino Sangiovese di Romagna DOC Riserva Terre di Covignano 2004

La degustazione naturalmente è stata fatta alla cieca da una ventina di persone e il risultato finale è risultato molto omogeneo e, con grande soddisfazione di Marco, alla fine il vincitore è stato l’Ombroso, poi il Sagrantino, il Terre di Covignano, il Calisto e il Nobile a pari merito e in fondo un po’ staccato l’Aglianico. Quindi Nannetti ci dice “…i nostri vini sono di ottima qualità e possono competere con i loro colleghi più blasonati, nessuna sindrome d’inferiorità perchè non siamo inferiori a nessuno”.

Suppergiù

Alla fine abbiamo ceduto e al 31 di marzo oltre al Bartimeo, nella nuova versione Sangiovese di Romagna DOC Superiore, imbottiglieremo anche lo Chardonnay sotto la denominazione Forlì Indicazione Geografica Tipica, e per indicare i chiari intenti e il preciso progetto che abbiamo su questo vino lo abbiamo chiamato Suppergiù. A breve su queste pagine la pubblicazione della nuova etichetta e visto che le bottiglie prodotte sono duemila scarse occorre affrettarsi per l’acquisto…

What is Vinitaly ?

In questi giorni ci sono venuti a trovare Hayato e Chizuru, due ragazzi giapponesi che già da alcuni mesi stanno lavorando in un ristorante di Parma  e che presto ritorneranno in Giappone dove, nel giro di qualche anno , vogliono aprire un ristorante tutto loro. Hanno assaggiato i  vini, che gli sono piaciuti tantissimo, ed hanno detto che nel loro futuro locale i vini emiliano-romagnoli faranno sicuramente la parte del leone. Tre cose in particolare mi hanno colpito positivamente di questi giovani chef: viaggiavano in treno, non avevano il cellulare e non sapevano che cosa fosse il Vinitaly.

La Telecom ha rotto i cabbasisi

Siamo stati quasi una settimana senza linea telefonica, causa la pioggia continua dei giorni scorsi, e purtroppo so già che nonostante i ripetuti reclami non si risolverà nulla e che alla prossima perturbazione atlantica la linea scomparirà nel nulla: veramente la Telecom ci tratta come dei pidocchiosi peones che non meritano neanche un normalissimo doppino da 56k.

I racconti di Clara

La principessa che voleva fare il sommelier

C’ era una volta una principessa che abitava con il padre re di Gardenia. Stava in un castello lussuoso con marmi, ricami d’oro, fontane che spruzzavano acqua profumata eppure lei voleva fare il sommelier. Un giorno andò dal padre e gli disse:-Voglio andare a fare il sommelier !!-Il padre gli rispose:-Se ci tieni così tanto ti farò partire.-Il giorno dopo partì per l’Istituto alberghiero e quando arrivò un uomo gli fece strada nella sua camera da letto, lei disfò le valigie e poi si presentò nel ristorante dove si trovavano tutti gli alunni e i migliori sommelier del mondo.Poi quando iniziarono le lezioni  lei rispondeva ad ogni domanda e alla fine gli si avvicinò un professore e gli disse:-Sei molto brava e quindi ti voglio dare possibilità di fare carriera….ti manderò a lavorare al Palace Hotel uno dei migliori hotel d’Italia dove, fra i tanti ospiti, dovrai servire anche il Signor James Bond, ma mi raccomando il tuo servizio dovrà essere perfetto!!-La principessa cominciò a saltare dalla felicità e abbracciò il professore.Il giorno dopo partì e andò a Milano Marittima per andare a lavorare al Palace Hotel. Arrivata la accolse il maitre, un ragazzo di nome Francesco Berti soprannominato Cecchi, appena la principessa lo vide se ne innamorò ma a un certo punto arrivò il proprietario dell’albergo che esclamò:-Forza diamoci una mossa !!!!-Allora i due smisero di guardarsi e la principessa andò nella sua camera.La sera in cui doveva servire il Signor James Bond era vicina e la principessa era molto eccitata all’ idea. Quando giunse il momento di iniziare il servizio lei andò da lui e gli chiese:
-Vuole ordinare qualcosa Signor Bond?-
Lui rispose:         Senz’altro….ehm un bicchiere di Martini e dei gamberi.-Arrivano subito!- rispose la principessa.Finita la serata il Signor Bond andò dal proprietario dell’hotel e gli disse:-La ragazza che mi ha servito questa sera è stata eccezionale ti consiglio di mandarla a lavorare in quell’hotel che hai a Hollywood….. grazie dell’aperitivo, ci vedremo quando tornerò qui per la prossima missione.- Quando il proprietario dell’ hotel disse che la faceva partire per Hollywood insieme a Francesco lei perse la testa e cominciò a ridere come una pazza.Quando la principessa e Francesco arrivarono a Hollywood iniziarono subito a servire le celebrità più importanti come: Uma Thurman, Willy Smith, Tom Cruise, Sara Jessica Parker, Madonna, Angiolina Jolie, Susan Sarandon, Jennifer Lopez, Richard Gere, Johnny Depp, Orlando Bloom e Keira Knightley. Passarono gli anni e la principessa e Francesco si sposarono e fecero molti figli e molti soldi.

Clara Berti

Gli obbiettivi dell’enologia

“…Ma l’enologia, dato che i suoi dati acquisiti sono insufficienti e insufficientemente utilizzati, non ha ancora completamente adempiuto alla sua funzione positiva che è quella di ottenere che un vino di una data origine e di una data annata realizzi sempre il massimo di cui è capace.”

Dal II° vol. del Trattato di enologia ( J. Ribereau- Gayon)

Complimenti alla Fiera di Rimini

Complimenti vivissimi alla Fiera di Rimini perchè ieri sera per uscire dal parcheggio n. 3 (non custodito, 8 euro di balzello) insieme a qualche altro centinaio di macchine, ci abbiamo messo 1 ora e 1/2. Per favore non parliamo più male dei parcheggi del Vinitaly.