
Author Archives: Stefano Berti
Farmer homeless
Con l’introduzione del sistema contributivo i futuri pensionati agricoli dall’1 gennaio 2016 si ritroveranno con assegni “da fame” che toccheranno appena i 294 euro mensili. A lanciare l’allarme è stata la Confederazione italiana agricoltori nel IV Report sociale del patronato Inac-Cia. Una situazione di vera e propria emergenza, denuncia l’Organizzazione. Secondo Antonio Barile, presidente di Inac, le riforme pensionistiche succedutesi negli ultimi venti anni hanno peggiorato sensibilmente la previdenza dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali. I soggetti di prima e seconda fascia contributiva, vale a dire 3 agricoltori su 4, non potranno più ottenere l’integrazione al minimo e ciò significherà in futuro vivere con meno di 10 euro al giorno, cosa che non accadeva dal 1957 quando fu istituita la pensione dei coltivatori diretti.

Novembre 2015

Un po’ di olive
Vendemmia 2015 in archivio
Anche la vendemmia 2015 è andata in archivio. Alla data di oggi tutta l’uva è stata raccolta e anche molte vasche sono già state svuotate, molti vini hanno infatti già svolto completamente la fermentazione alcolica e tanti quest’anno hanno anche già fatto la malolattica. i vini hanno una buona alcolicità 13°/14°,50, un’ottima struttura, bei colori e tannini vibranti. Sono comunque vini che sembra possano avere una lunga vita con belle evoluzioni durante l’affinamento in bottiglia. Anche quest’anno, per il terzo anno consecutivo, abbiamo prodotto il Nonà, il nostro Sangiovese DOC Superiore senza solfiti che sembra essere molto interessante. Poi più avanti andremo a fare i tagli per tutti gli altri nostri vini. Comunque una gran bella vendemmia, il tempo ci ha permesso di lavorare con calma e senza affanni e seguendo attentamente le maturazioni dei vari cloni di sangiovese presenti in azienda: faremmo subito la firma per avere molte altre di queste raccolte.
Si va in scena
Siamo arrivati alla resa dei conti, iniziamo la vendemmia 2015 . L’uva è arrivata alla fine del suo percorso direi in ottima forma infatti nonostante alcuni periodi di forte insolazione e di alte temperature le piante non hanno subito stress idrici grazie a tutta l’acqua accumulata fino ai primi giorni di giugno. Ovviamente qualche grappolo che si è trovato esposto al sole ha subito qualche scottatura ma niente di grave , eimineremo gli acini appassiti durante la raccolta. A questo punto manca solo la ciliegina sulla torta che tradotto significa un bel settembre con giornate ventilate e soleggiate e notti fresche, se così fosse penso che potremmo forse parlare di un’annata eccezionale e comunque ottima. Vedremo, cominciamo a raccogliere e a riempire le vasche poi ne riparleremo.
Invaiatura flash

Mentre l’anno scorso è stato l’anno della perenne invaiatura a causa di un’estate avara di caldo, il 2015 sarà ricordato sicuramente come l’anno dell’invaiatura flash . Di fatto i grappoli ,con l’ondata di caldo che c’è stata nella seconda metà di luglio, hanno subito una forte accelerazione e alcuni sono già completamente invaiati. Ora le temperature sono per fortuna un po’ calate , però di acqua non è ha fatta, e da lunedì prossimo è previsto un nuovo rialzo , di conseguenza possiamo anche aspettarci che ai primi di settembre sia già necessario vendemmiare il sangiovese. Un po’ in anticipo ma se s’ha da fare si farà
Veleggiamo verso agosto
Siamo nella seconda metà di luglio, siamo nel bel mezzo di un’alta pressione africana ed è venerdì 17 ma posso dire che in vigna le cose stanno andando bene. L’invaiatura è appena cominciata con una tempistica tutto sommato classica, forse un po’ in anticipo, ma va bene. Peronospora e oidio sono ormai avversità che non fanno più paura e che quest’anno non hanno mai impensierito in maniera preoccupante, faremo ancora un po’ di rame per salvaguardare la nuova vegetazione, la tignola della seconda generazione era veramente scarsa e non abbiamo trattato, ora monitoreremo la terza per vedere se intervenire o meno. Ovviamente ci auguriamo che questa forte ondata di caldo non insista più di tanto perchè come al solito il troppo stroppia: ad oggi , grazie anche all’importante accumulo d’acqua invernale e primaverile, le viti non stanno manifestando fenomeni di stress idrico. Chiaramente non possono resistere a +39° per troppo tempo se non bloccando poi la fotosintesi e provocando quindi un arresto dello sviluppo e della maturazione dei grappoli e dei tralci. Per ora non sta succedendo quindi viaggiamo sereni verso agosto. #stefanostaisereno
L’estate è iniziata, bene direi
Il mese di giugno si sta defilando in modo tutto sommato abbastanza dignitoso. al momento siamo già in chiusura grappolo grazie soprattutto alla ottima disponibilità idrica . Le temperature sono state spesso sotto la media stagionale e questo non ha sicuramente favorito lo sviluppo delle classiche malattie della vite, leggi peronospora e oidio, e ad oggi non risultano attacchi in corso di queste malattie. Stiamo monitorando la tignola ma anche questa al momento non sembra possa dare problemi importanti. Quindi direi che per ora tutto si sta svolgendo nel migliore dei modi e si stanno ponendo le basi per un’ottima annata. Certamente mancando almeno due mesi e mezzo alla vendemmia non è possibile fare previsioni di alcun genere, diciamo solo che chi ben comincia è a metà dell’opera.




