“Offresi come vendemmiatore volontario”
Volontario ?!
“Offresi come vendemmiatore volontario”
Volontario ?!
E mentre ancora stiamo aspettando di vendemmiare lo chardonnay per il Suppergiù, con un ritardo quindi di dieci giorni sull’anno passato, in una intervista sul Corriere Romagna il presidente della Cantina di Cesena Emilio Monti ci comunica che :
In Riviera tutte le strutture o quasi puntano al prezzo. Meno spendono e più contenti sono, al di là della qualità. E noi non ci stiamo a farci massacrare da questa mentalità, da questa logica che mette la qualità in secondo piano puntando tutto sul prezzo(…) Noi dobbiamo vendere vino ad un prezzo che permetta di remunerare l’uva dei produttori mentre dalla costa vogliono spendere poco e spendendo poco si può avere solo un prodotto scadente che noi non produciamo.
Benvenuto in Riviera presidente !
Sarà una vendemmia:
…il mondo in cui viviamo è sempre più ricco. ‘E difficile capacitarsene, nel mezzo della crisi che ci sta attanagliando, ma è indubbio che una parte cospicua dell’economia mondiale è già fuori dalla recessione e vi sono miliardi di nuovi consumatori che si stanno muovendo verso consumi di maggior qualità. la disponibilità a pagare per beni non per forza di prima necessità crescerà molto e, con essa , gli spazi di remunerazione…
Prof. Giacomo Zanni Università di Ferrara by Informatore Agrario
Esiste un’eccessiva frammentazione delle aziende agricole, per cui ho l’impressione che quelle più piccole moriranno di morte naturale.
Oggi vogliamo rivolgere il nostro pensiero, la nostra solidarietà, la nostra stima e il nostro affetto a tutti coloro che in questi giorni di caldo africano stanno assaggiando decine, centinaia, migliaia di vini per tutte le nuove edizioni delle guide che usciranno in autunno. Ma mettetevi nei loro panni, provate ad immaginarli: qualcuno volontario, qualcuno cooptato da qualche amico maligno, qualcuno desideroso di autopunirsi, chi in gruppo, chi in coppia, chi ancora in un’ angosciosa solitudine ( questi sono i più coraggiosi) di fronte ad una sterminata schiera di vini di ogni genere, magari in un posto buio e caldo ” che così i vini rossi si sentono meglio”. Ebbene noi a tutti questi signori diciamo grazie, grazie di cuore per i sacrifici e la fatica disumana che vi sobbarcate per noi, per la vostra dedizione alla causa del buon bere, per l’attaccamento al mondo della produzione enologica, spesso ingrato ed irriconoscente nei vostri confronti, anzi a volte perfino avverso. E poi diciamolo alla fine spesso l’unico riconoscimento che ottenete dopo tutto questo lavoro è il nome scritto in piccolo in fondo all’ultima pagina della guida. Allora per questo e per molto altro grazie !
È il più antico Champagne ancora bevibile della storia: 30 bottiglie di Veuve Clicquot del 1780 sono state scoperte in un relitto nel Mar Baltico. I sub: “Ne abbiamo bevuta una… fantastica!”. Forse era un dono del re di Francia Luigi XVI allo zar di Russia Pietro il Grande. L’enologa Cromwell-Morgan lo ha assaggiato: “colore oro ambrato, profumo molto intenso, note di tabacco, uva e frutti bianchi, rovere e idromele”. Oggi riunione per decidere a chi appartiene il “tesoro” (50.000 euro a bottiglia).
By Winenews