Category Archives: Vino e altri incidenti
Degusto con gusto, cui prodest ?
La manifestazione di ieri sera a Bagnacavallo è la dimostrazione lampante che non basta “una splendida cornice” per fare una splendida manifestazione, senza ovviamente nulla togliere all’impegno di Mondini e dell’AIS. Non sarà forse il caso di ripensare all’utilità di certe manifestazioni ? E poi soprattutto a chi servono ?
Le confessioni di un enotecario pentito
…Durante il 1° Forum Montepaschi sul vino italiano Francesco Bonfio, presidente di Vinarius, ha sottolineato alcuni punti fondamentali relativi alla situazione attuale ed alle prospettive del mondo delle enoteche. “ L’enoteca, insieme al ristorante, è l’anello finale della filiera e enotecari e sommelier sono le uniche due categorie che affrontano direttamente il consumatore finale. Questo è un aspetto al quale non molti riflettono mentre si tratta della più proficua opera di comunicazione e divulgazione, anche perché costante e quotidiana. Sì perché se è vero che noi ogni giorno divulghiamo, illustriamo e comunichiamo il vino, è anche vero che gli stessi consumatori ci comunicano qualcosa, basta saperli ascoltare. Per esempio quando ci hanno fatto capire che i vini di stile parkeriano, cioè una tipologia di vino che a prescindere dai vitigni utilizzati si propongono molto scuri di colore, molto ricchi di struttura, con dominante gusto boisè, di grande ed affascinante impatto iniziale, rotondi al gusto e con i tannini morbidi, erano passati di moda. Ora attenzione non sto dicendo che i consumatori venivano in enoteca e ci dicevano tutto questo. Il cliente non sa di tannini, di rotondità, di gusto di legno ma sa immediatamente se un vino gli piace oppure no, se lo consuma volentieri oppure no. Ebbene dopo una prima fase di entusiasmo per vini di questa tipologia, il consumatore ha lasciato perdere, cioè ha detto che non gli piacevano. Come ? Non comprandoli più. Si era stancato. Aveva visto che il primo sorso era affascinante e poi, soprattutto se abbinato al cibo e non bevuto da solo, questo vino diventava invadente, esagerato, sovraccarico e non si beveva più volentieri. Non si finiva la bottiglia. Ecco noi abbiamo ignorato questo messaggio e abbiamo continuato a dare ascolto a certa stampa, a certa produzione con il risultato che accumulando vino che non si vendeva più alla fine abbiamo ben capito che non si poteva più acquistarlo. Ma c’è un altro errore che abbiamo commesso in questi anni ed è stato quello di aver rinunciato per pigrizia, per comodità, ad esercitare il nostro ruolo fondamentale, quello che ci distingue che è quello di selezionatori, promotori e propositori di vini ai nostri clienti delegando questa funzione alle guide. Tutti attendevano la pubblicazione delle guide ai vini d’Italia per approvvigionarsi dei vari cinque stelle, ter bicchieri, soli e quant’altro. Il cliente arrivava con la lista e chiedeva quei vini, e noi li prendevamo dallo scaffale e senza spirito critico li vendevamo. Le guide erano diventate delle bibbie e noi eravamo diventati come la grande distribuzione che mette in scaffale ciò che viene pubblicizzato. Abbiamo tardi cominciato a capire che era una strada che da un lato ci avrebbe portato all’estinzione e dall’altro che comunque era un percorso che avrebbe presto manifestato dei limiti come poi in effetti è stato.”…
Dal n. 139 di Barbusiness
Pubblicità ingannevole
Caro Comiskey siamo qua apposta !
Il futuro? Tra i 15 e i 20 dollari a bottiglia
Va bene parlare di qualità, di origine e di caratteristiche di un vino. Ma poi bisogna anche tener conto del prezzo o, per dirla in termini appena più economici, del “posizionamento” che si vuole avere. O, comunque, tenere conto della fascia di prezzo che va per la maggiore. E dagli Stati Uniti, mercato fondamentale per il nostro vino, arriva un messaggio che potrà tornare utile ai produttori: pare proprio che i gestori dei wine shop stiano puntando decisi, spinti ovviamente dai consumatori, sulle bottiglie che vanno dai 15 ai 20 dollari allo scaffale. Lo scrive Patrick Comiskey, firma enoica del quotidiano Usa “Los Angeles Times”. “La buona notizia è che la gente ha continuato a comprare vino – scrive – ma i negozianti vedono lontanissimi i tempi in cui si spendevano spesso 150 dollari per i Cabernet di culto, e fare margini nella fascia da 50 a 150 dollari resta difficilissimo. E se alle soglie del 2009 la “normalità” stava nella fascia dei 40 dollari, che poi, causa crisi, è scesa a 25, nell’immediato futuro, per i commercianti che stanno in prima linea, la fascia dove si concentreranno le vendite sarà proprio quella dei 15-20 dollari a bottiglia, che trovano sempre più visibilità nei negozi e sono sempre più frequenti negli ordini …
By Wine News
Vinitaly 2011, un petit résumé
Un palazzo fuori dalla fiera spuntato dal nulla come un enorme fungo.
Il diavolo e l’acqua santa.
Uno stand originale.
I fantastici vini di Armin.
Cribbio ! Il Suppergiù piace a Gatti e Massobrio
Nella notizia del giorno del Club di Papillon Gatti e Massobrio così si esprimono sul Suppergiù 2009:
“Conosciuto per i suoi grandi rossi, questo vignaiolo si conferma produttore di valore anche con questo vino, dal colore giallo paglierino, di buona brillantezza, dal naso elegante e molto invitante, con note floreali e di frutta bianca, dal sorso fresco, di buona struttura e persistenza. Ideale con piatti di pesce e carni bianche.”
Non è per vantarmi, ma vi giuro che il 2010 appena imbottigliato è ancora meglio…
WINEPUNK! & Special Guests – Wein anders ! auf der PROWEIN 2011
Zur PROWEIN 2011 präsentiert sich erstmalig der Traditions-Weinhandel FERTSCH mit seinem Konzept WINEPUNK!

Gemäß der Punk-Maxime „Gegen das Establishement“ möchten die Sommeliers Hanns Fertsch und Marco Giovanni Zanetti (aka der WINEPUNK!) an ihrem Stand aufzeigen, daß guter und GROSSER Wein nicht nur etwas Luxuriöses und Exklusives für die obere Gesellschaftsschicht ist. Der Spaß an außergewöhnlichem Wein, die Faszination des natürlichen Produkts und der Weinmacher dahinter sind die Themen des Konzepts. Ungewöhnliche Winzer und Weinmacher aus Italien, Spanien, USA, Neuseeland und Deutschland finden auf der „BAUSTELLE“ zusammen, um unter dem Motto „ROCK’N ROLL FÜR DEINE ZUNGE“ ihr Sortiment vorzustellen. Special Guests sind David Sampredo Gil aus dem Rioja (DSG Vineyards), Stefan Breuer aus dem Rheingau sowie der Weinmacher und Weinblogger (100 Grad Oechsle) Dirk Würtz aus Rheinhessen. Dazu die 3 Projekte des WINEPUNK!: Zanzara aus dem Piemont (Rebsorte Albarossa) und WINEPUNK! Nero aus dem Veneto (Rebsorte Marzemino) sowie der Blanc de Plana (Rebsorte Incrocio Manzoni). Unkonventionell und wild auf höchstem Niveau !
Sonntag- und Montag findet das WINEPUNK! Web 2.0 – Tasting, eine Bloggerverkostung via Twitter und Facebook statt, zu der alle anwesenden “web-2.0-Weinmenschen” herzlich eingeladen sind.
Ab 17:00 Uhr wird die WINEPUNK! After-Fair-Party auf der „BAUSTELLE“ eingeläutet: Kultiges Punk-Bier, beste Rindswurst des Frankfurter Traditionsbetriebs Gref-Völsing, dazu sanfte Klänge der Punk und Rock’n Roll Ära…
Chiaro ?
36 bottiglie per il Giappone
Buongiorno dal Giappone!
4 giorni sono gia’ passati dopo il mio rientro da Tokyo.
La domenica con l’aiuto degli amici abbiamo risistemato nel magazzino.E in una giornata ce l’abbiamo fatta!!
Cosi siamo gia’ pronti per ricevere i vini nuovi che stanno arrivando in Giappone!
Abbiamo controllato quante bott. si sono rotte.Erano meno di 100 bott. di merce e 40-50 personali.
Quindi e’ proprio niente!
Vi scrivo per chiedervi una cosa.
Mentre tornavo a casa da Tokyo,ho visto tante scene.Alcuni correvano per comprare i cibi e le carte igeniche ecc…ma alcuni si mettevano in fila per prendere dei posti migliori per vincere Pachinko.
Chi non sa di Pachinko,andate a vedere.
http://it.wikipedia.org/wiki/Pachinko
Partendo dal mio amico e quando sono arrivato alla stazione c’era una marea di gente che si metteva in fila solo per entrare nella stazione!!!!
Allora ho mollato di prendere il treno e ho cominciato a camminare verso la mia casa.
Pensando alla possibilita’ di prendere il treno alla stazione meno incasinata o di prendere il Taxi(che non si trovava per niente quello libero sulla strada).
Per fortuna ho trovato un Taxi libero.Ma 5-10 minuti dopo averlo preso,mi diceva che non aveva il gas sufficentemente per portarmi a casa e per ritornare!
Cosi mi ha lasciato ad una stazione.Li per fortuna ho trovato che un’altra linea,che mi portava verso la casa,era appena in funzione.
L’ho preso,ma mi ha fatto meta’ strada(cioe’ non andava fino a capolinea dove abito).
E quando sono uscito dalla stazione,ho visto una fila lunghissima per il Taxi!
Ma dei Taxi non venivano per niente!!!
Allora ho chiesto al mio staff di venire per prendermi.Lui ci ha messo quasi 3 ore per viaggiare 40 km!!!!
Mentre la strada,prima vedevo dei bimbi che giocavano al parco,le case non si rovinava per niente.C’era proprio la “pace”.
Ma quando si avvicinava a casa,vedevo le case con le tegole cadute,i muretti rovinati…
Con la distanza di 10-15 km c’era una grandissima differenza come situazione…
Mi ha fatto pensare tanto questo…
Visto che tanti clienti e amici mi chiamavano al telefono e mi scrivevano le mail,sarei considerato uno dei sinistrati.
Lo e’ forse,ma non lo e’ esattamente/precisamente.
Essendo semi-interrato il magazzino,abbiamo subito meno danni.Siamo davvero fortunati.
Come sapete,il mio magazzino sarebbe “il museo dei grandi vini italiani(sloveni e alsaziani) ed e’ un grande peccato perderlo per tutto il mondo!!!!!!!
Comincio a non capire cosa volevo dire…
Dopo aver visto tutte le situazioni,mi e’ venuto in mente un’idea per coinvolgere tutti i quanti in questa facenda triste.
Datemi le bott.(naturalmente con il liquido che si chiama il vino)!!!!!!!!!!!!
Ognuno di voi sparami il numero che e’ disposto a darmi come omaggio quando si fara’ il prossimo ritiro(quale vino e quante bott.).
Io intanto compenso con le mie bott. che ho qui.
E proclamero’ che “” XX bott. di vino “A” sono state regalate dal produttore.Se le comprate,tutti i soldi saranno donati per la zona che ha subito dei danni””.
Queste bott. regalate,le vendo normalmente(con il prezzo normale).Ma i soldi che incasso con queste bott.,mando tutto come la donazione per la zona piu’ disastrosa.
Cosi posso farvi(produttori) aiutare loro.Anch’io posso aiutarli un po’(perche’ mando tutto,compreso il costro del trasporto e la tassa che avevo pagato per far entrare queste bott. in Giappone e anche il mio ricarico naturalmente).
In piu’ posso far avere il motivo algli altri giapponesi(che non hanno subito i danni) di spendere i soldi per aiutarli(godendosi la loro vita con il vino che hanno comprato)!!
Da noi c’e’ un’atmosfera di “indiscrezione”.Visto che ci sono tanti che stanno sffrendo proprio adesso,alcuni(che non hanno subito dei danni) cercano di non godersi la loro vita.
E’ giusto pensare a quelli che hanno subito.Ma purtroppo,bene o male,questa e’ la vita.Un giorno sara’ gioioso per alcuni,ma lo stesso giorno sara’ molto triste/doloroso per gli altri…
Con questo modo potremmo stimolare il consumo del vino(o il consumo proprio) che e’ importante per l’economia giapponese.
Per essere il paese di sol levante,noi non dovremo fermarci!!!!!!!!!!!
Vi prego di farmi sapere qualcosa al piu’ presto.Appena ho una notizia da ognuno di voi produttori,scrivo su Twitter o sul mio Blog del vostro grande pensiero.
Non e’ importante il numero delle bott. che mi darete.Bastano poche per ogni produttore.36 bott. per ogni produttore con cui lavoro diventa gia’ 1500bott.!!
Vi prego di sparare il numero che vi pare,non troppo alto,perche’ darmi tante bott. significa che non posso guadagnare nulla per un certo periodo!!!!
La mia potenzialita’ di vendere e’ limitatissimo!!!!
Spero che io mia sia spiegato bene quello che volevo…
Un abbraccio a tutti quanti!!!!
A risentirci presto!
Hisato
PS Vi va bene l’intestazione della donazione,”VinaiOta e i suoi amici produttori italiani(e sloveno)”???
Hisato è vivo ! Evviva !
Carissimissimi,
Buongiorno dal paese sol levante!
Innanzittutto volevo ringraziare per il vostro pensiero.Noi stiamo tutti bene per fortuna.
La casa ha resistito bene(e’ caduto un po’ di intonaco e basta),ma nel magazzino c’e’ una bella confusione,soprattutto dove c’e’ la mia collezione privata…
Non vedo l’ora di contare quante bott. si sono rotte!!!!!
Comunque rispetto a quelli che hanno subito piu’ danni(perso la casa,la famiglia e la sua vita propria…),non e’ ninete direi.
Quando c’e’ stato quello piu’ forte,ero a Tokyo sulla metro.Stando in profondita’ sentivo meno movimento e non credevo che fosse cosi grande/grave…
Mia moglie diceva che non poteva piu’ camminare…
Quando sono uscito fuori e c’era gia’ tanta gente che camminava per tornare a casa.Ma un’ora dopo,c’era un fiume della gente(coi abiti da uomini d’affari).
Era una scena impressionante.Siccome la mia casa sta un po’ lontana da Tokyo e non c’era nessun mezzo per tornare,ho tentato di prendere in affitto un’auto,ma tutti le agenzie che avevo trovato non avevano la disponibilita’.A Tokyo sono state vendute tantissime bici e cariche batterie portatili per cellulari.
Quel punto tutti gli alberghi erano gia’ pieni,allora sono stato da un amico/ristoratore per una notte.
E partendo da lui alle 9:30 oggi,sono arrivato a casa alle 18:30(solo 60 km di distanza!)!!!
Quando sono arrivato,l’elettricita’ non era ristabilita.E dovevamo cenare in buio,ma abbiamo stappato una bella bottiglia!
E 3 ore dopo e’ ristabilita’ l’elettrcita’ e vi sto scrivendo questa mail!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Dopo,vi mando alcune foto della malizia che ha fatto la madre terra a casa mia!!!
Un caro saluto a tutti!!!!!!!
Hisato







